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9 cose da sapere prima di aprire uno shop online

Scritto da Paola Caneva il 5 aprile 2019 12.50.13 CEST

In questo articolo ti ho evidenziato quali sono le ragioni per cui affidarsi ad una "buona" agenzia web. Oltre a ciò, ti avevo consigliato di imparare a relazionarti con chi si occupa del web, al fine di aver chiari tutti i procedimenti per ottenere il massimo risultato.

Ricordati sempre che "un cliente informato è un cliente  consapevole e quindi proattivo all’analisi, ai report e alle scelte future e soprattutto deve avere fiducia in quello che fa la sua agenzia".

Sei disposto ad imparare per contribuire attivamente al raggiungimento dei tuoi obiettivi?

Perfetto, siamo pronti: In questo articolo voglio parlarti di alcune dinamiche da sapere prima di cominciare a vendere i tuoi prodotti online!

1. Differenza tra un sito vetrina e un sito e-commerce

Oggi è possibile non solo proporre il tuo business anche sul web, ma anche venderlo direttamente online. Ciò vuol dire che non ti sarà più sufficiente avere un sito vetrina – ovvero un sito dove gli utenti possono vedere chi sei, che cosa fai e cosa vendi, ma poi devono venire direttamente in negozio per l’acquisto – ma avrai bisogno di qualcosa di più articolato: un sito dove il tuo possibile futuro cliente potrà vedere il prodotto, leggere le caratteristiche, apprendere come funziona la spedizione, comprendere con che sistema deve pagare, venire a conoscenza delle modalità di reso, ecc... Insomma: un sito e-commerce. Oppure, come si dice più semplicemente, un sito dotati di shop online.

Uno strumento complesso nella sua realizzazione, ma non complicato nelle sue funzionalità.
Una vera macchina da guerra, se consigliato bene, fatto bene, e ben amministrato.

2. Shop online: quali sono le alternative?

Una volta che ti senti psicologicamente pronto a fare questo salto, cioè a vendere online, la prima cosa che ti succederà sarà spaventarti a morte al solo pensiero di quanto potrà costarti un e-commerce (purtroppo i siti web gratuiti sono solo una favoletta per bambini). Infatti generalmente l’unica cosa che si sa di un e-commerce è che costa tanto, anzi tantissimo!

Serve quindi far chiarezza perché esistono vari modi di possedere uno shop online, ma soprattutto non si deve assolutamente ascoltare chi vuol venderti un prodotto "a scaffale"!

Non esiste infatti un e-commerce uguale all'altro: ogni attività e ogni progetto ha necessariamente bisogno di una propria analisi e di esclusive considerazioni al riguardo.

Ma vediamo quale prima distinzione possiamo fare circa i diversi approcci alla vendita online, mettendoti tra parentesi ciò che vuoi sapere subito!

  • shop online su una piattaforma altra/ospitante – vedi Shopify – (meno costoso)
  • sito in Wordpress con WooCommerce (medio costoso)
  • sito e-commerce personalizzabile al 1000x1000 con CMS proprietario (molto costoso)

A questo punto dovresti fare un piccolo (grande) sforzo e cercare di riconoscere il tuo business in uno di questi tre segmenti. Non ha importanza, in questo frangente, sapere il genere di prodotto che vuoi vendere, ma individuare bene chi sei, che cosa vuoi e quali sono le tue necessità.

Visto che ho scritto l’articolo, cercherò di aiutarti in questa missione… vediamo un po’:

Hai certamente bisogno di uno shop online su altra piattaforma (meno costoso)

Se hai appena messo le basi per una nuova attività che, in attesa di produrre frutti propri, verrà coadiuvata con piccole presentazioni/vendite offline e/o attività sui social media, indirizzate alla promozione dello shop on line.

Sceglie generalmente questa opzione chi è nuovo sul mercato, non ha una lunga storia alle spalle e chi preferisce diluire gli investimenti nel tempo, pagando una sorta di "canone di locazione" su un portale web riconosciuto e affidabile. Viene affittato di fatto un servizio senza possedere nulla di proprietario, ma con la possibilità di personalizzare la propria sezione di vendita, con immagini, logo aziendale, colori: in gergo, si può brandizzare la propria pagina.

Hai bisogno certamente di un sito in Wordpress con WooCommerce  (medio costoso)

Se vuoi fare un salto di qualità, o non hai mai avuto un sito, o ne hai uno datato ma integrabile con la sezione dello shop online, oppure ancora SE hai già un’attività che ha bisogno di uno sprint o SE stai pensando ad una gestione diversa.

Parliamo di attività sicure, dove si presume già il certo ritorno sull'investimento. Sceglie questa modalità chi ha già parecchio materiale da gestire e una struttura ben precisa. La ruota di possibilità di possibilità e di dimensionamento del progetto, nell'ambito di questa opzione, è molto ampia. Anche solo il quantitativo di prodotti “in vendita” può fare la differenza.

Avrai bisogno probabilmente di un sito e-commerce personalizzabile al 1000x1000 con CMS proprietario (molto costoso)

Se hai un’azienda consolidata che decide di posizionarsi diversamente sul mercato, o semplicemente SE possiedi un e-commerce molto datato (ma non saresti qui a leggere) e vuoi rinnovarlo.

Parliamo di aziende con clientela in tutto il mondo, società che devono relazionarsi con valute diverse, spedizioni all'estero, costi diversificati a seconda dell’Iva. Parliamo di aziende con tante categorie di prodotti, con necessità di avere complessi sistemi di filtraggio, di aziende che possano predisporre un canone annuo per la gestione del sistema e che non vogliano rinunciare ad avere un sito personalizzabile al 100%.

In questo modo sento di averti dato una valida traccia per cercare di valutare il tuo posizionamento. Ma quello che ora voglio spiegarti bene è ciò che dovrai comunque affrontare nella creazione di un e-commerce, qualsiasi esso sia e qualsiasi costo abbia.

3. Differenza tra B2B e B2C

Serve sapere subito se la tua attività di vendita si rivolge a venditori o a privati.
Nel primo caso si parlerà di vendita B2B, ovvero vendi ad un altro venditore che venderà a sua volta il tuo medesimo prodotto a chi lo vuole. Oppure sei tu a vendere direttamente ai privati, e allora si parlerà di vendita B2C.

4. Che cos'è il target

È necessario che, tramite la tua esperienza, tu sappia identificare a chi ti rivolgi esattamente, in modo tale da riuscire a definire molto precisamente il tuo target. Per target si intende una sorta di grande gruppo, community o fasce di persone che possano essere identificati con una sorta di "targhettizzazione"… proprio come se tu potessi virtualmente attaccare una targhetta di riconoscimento a determinati gruppi di persone.

Questo diventa molto utile sia per capire che impostazione dare all'e-commerce, sia per capire come agire, in un futuro, con una idonea strategia di marketing.

Infatti capirai bene che, se tu sai già a chi rivolgerti, hai una strada davanti certamente più breve e più produttiva di chi agisce senza mirare al bersaglio. Non è mai il grande quantitativo di spari che incrementa la tua caccia, ma avere l’obiettivo e il bersaglio bene presente per poter sparare una sola volta.

5. Competitors e benchmarking: cosa sono?

È indispensabile capire chi sono i tuoi concorrenti, che qui chiameremo competitors.
Infatti, solo conoscendo il tuo nemico potrai decidere come comportarti per fare la differenza ed essere differente.
Quando hai bene individuato i tuoi competitors, sarà utile andare a vedere tutto di loro, ma soprattutto la loro presenza web e riconoscere che cosa non andrebbe mai fatto e che cosa invece sarebbe bello copiare! Questa operazione si chiama benchmarking e serve ad evidenziare similitudine e differenze di approccio alla medesima (o simile) attività.

6. Cos'è il dominio

Ora, una cosa importante: non ti ho ancora chiesto se già possiedi un dominio!
Ma che cosa è un dominio? È il nome al quale è associato l’indirizzo di un sito web. Specificatamente è la parte del nome, cioè dell’indirizzo, che riconduce il sito web ad un sistema di denominazioni e indirizzi, al fine di facilitarne la rintracciabilità in Internet.

7. SEO: cos'è e perché si fa

Una volta in possesso del dominio, avrai la certezza che se un utente cerca www.testesso.com sarai certamente rintracciato… Ma ti sei mai chiesto come essere rintracciato se l’utente non sa il tuo dominio, ma conosce solo che cosa vendi?

Poniamo il caso, infatti, che un utente cerchi sul web la tua particolare categoria merceologica perché, distrattamente, non trova più il tuo biglietto da visita. Cosa succederebbe? Niente di buono, se non hai fatto una corretta SEO sulle pagine del tuo sito!
Ma che cosa è la SEO? Tecnicamente SEO è un acronimo di Search Engine Optimization (Ottimizzazione per i Motori di Ricerca). Se le pagine del tuo sito contengono tutte le parole chiave, se hai una buona attività sui social, se il tuo sito è performante e se tutto è stato fatto a dovere, quel famoso utente distratto ti troverà lo stesso… altrimenti, stanne certo, troverà qualcun altro che vende le stesse cose in tempo zero! E tu lo hai perso!

8. L'importanza del Customer Service

Una volta che sarai certo di essere rintracciato sul web  e la tua attività inizierà a funzionare, sarà necessario che ci sia sempre qualcuno addetto al Customer Service per rispondere a tutte le domante dei possibili clienti. Bisognerà pensare a cosa fare se il prodotto finisce e non è più presente in magazzino, se il prodotto torna indietro perché difettato, se il prodotto ha più varianti… ed è per questo motivo che, insieme alla realizzazione di un e-commerce, bisognerebbe aver sempre ben in mente chi gestirà questa importante interfaccia tra cliente e shop online. 

9. Immagini in HD: un must per l'e-commerce

Ora è il momento di far scattare il domandone: ma tu le hai le immagini in HD dei prodotti che venderai sul web? Per esperienza siamo sicuri che avrai tante immagini, ma nessuna in HD, ovvero in High Definition, ovvero in alta definizione.Questa è un’altra cosa indispensabile. Se per un negozio è importante allestire bene la vetrina su strada, per un sito sono fondamentali le immagini, ovvero ciò che andrà a costituire la vetrina dello shop online. Inutile starci a dire quanto costa far fotografare i prodotti perché tanto, senza quelle immagini, nulla si potrà fare! Non esiste alternativa, senza le foto è inutile pensare al resto!

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Topics: da dove iniziare, sito web, target, shop online, b2b, b2c, e-commerce, benchmarking, customer service

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