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Web marketing turistico e alberghiero: i 5 errori da evitare

Scritto da Vanessa Maran il 26 luglio 2019 13.30.00 CEST
Vanessa Maran
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Nell’era di internet, dei social network, dei metasearch (Tripadvisor, per intenderci) e delle OTA (Online Travel Agencies, come Booking, Airbnb o Expedia), il settore del turismo e dell’alberghiero è cambiato profondamente: basti pensare che la maggior parte delle persone organizza le proprie vacanze via internet e, anche se c’è ancora chi preferisce prenotare l’albergo o il tavolo del ristorante con una chiamata, butta sempre un occhio sul web per farsi un’idea e prendere una decisione.

Per questo è importante che le strutture turistico-alberghiere non sottovalutino la propria presenza su internet: non esserci è come non esistere, esserci nel modo sbagliato è quasi peggio. Per questo ti segnaliamo alcuni degli errori più comuni, commessi sia da coloro che si “buttano” nell’internet per la prima volta sia da chi, invece, è già presente sul web ma non nel modo corretto.

Non creare un sito per la tua struttura

Servirsi delle OTA e dei social media per aumentare le richieste di prenotazione è sicuramente una buona strategia, ma non sottovalutare l’importanza di avere uno spazio che sia tuo, solo tuo. Un sito permette di differenziarti dalla concorrenza, crearti una propria identità, ottimizzare la tua posizione sui motori di ricerca e creare dei contenuti ad hoc pensati per il tuo (o i tuoi) target, ad esempio attraverso un blog.

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Non dare il giusto peso al territorio

Il tuo albergo offre un servizio di pulizia impeccabile? Bene. Il tuo ristorante ha un menu tipico e gustoso? Ottimo. Il tuo hotel propone ogni tipo di comfort, dall’aria condizionata al wifi gratuito? Magnifico. Fai benissimo a valorizzare i servizi e i pregi della tua struttura, ma stai ignorando un aspetto fondamentale che, invece, ai tuoi utenti interessa molto: il territorio.
Quali tipi di esperienze offre il territorio in cui si trova la tua struttura? Quali eventi vengono organizzati stagionalmente? Nelle vicinanze della tua struttura si trovano delle attrazioni particolari, che vanno dal museo al parco naturale? Vengono praticati sport specifici o altre attività rivolte alla famiglia? Benissimo: inserire queste informazioni e raccontarle nel tuo sito e attraverso i tuoi canali di comunicazione è fondamentale per aiutare l’utente a scegliere la tua struttura piuttosto che un’altra.

Non avere un sito responsive

Un sito è responsive quando si adatta automaticamente a seconda del dispositivo utilizzato dall’utente mentre lo naviga. In poche parole, è un sito che mantiene le proprie funzioni e la propria grafica quando viene navigato da pc, tablet, smartphone e dagli altri dispositivi.
Nel momento in cui crei il tuo sito, non limitarti a provarlo e testarlo solamente da pc e assicurati di scegliere un tema responsive, che si adatti al meglio soprattutto da cellulare: infatti aumenta sempre di più il numero di utenti che utilizzano direttamente lo smartphone non solo per informarsi sulle strutture, ma anche per prenotare.

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Ignorare le recensioni

Un utente legge i servizi che offri, visita il tuo sito, dà un’occhiata ai social, guarda le tariffe, e… legge la recensioni!
Le recensioni dei tuoi clienti sono un tesoro prezioso per promuovere la tua attività perché sono commenti sinceri di persone che hanno provato direttamente i tuoi servizi. Ovviamente ti capiterà anche qualche recensione poco entusiasta, perché è impossibile rendere tutti felici… In questo caso rispondi alla recensione con professionalità, ad esempio esprimendo il tuo dispiacere e promettendo di migliorare o di essere già migliorato nel settore criticato dall’utente.
Trova anche un modo non troppo invasivo di chiedere ai tuoi utenti una recensione. La richiesta potrebbe avvenire tramite mail, un paio di giorni dopo il check-out.

Prendere sottogamba il blog

Se hai un sito, allora probabilmente hai anche un blog (in caso tu non ce l’abbia, ti consigliamo di aprirne uno: ti spieghiamo il perché in questo post). Hai assegnato a qualcuno il compito di scrivere gli articoli, o ti ci dedichi tu personalmente? È molto importante tener presente che aggiornare costantemente  un blog con contenuti originali ed esaustivi è un vero e proprio lavoro, non qualcosa da affidare al primo stagista che arriva o da relegare solamente nei ritagli di tempo.

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